Storia e finalità

L’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero della Diocesi di Bari-Bitonto (I.D.S.C.) è stato istituito con la Legge n. 222/85, al fine di assicurare un dignitoso contributo economico al mantenimento di tutti i sacerdoti (diocesani e religiosi) che svolgono un servizio pastorale a tempo pieno a favore della Diocesi.

A seguito dell’Accordo di Revisione del Concordato tra Stato e Chiesa, firmato il 18 febbraio 1984 dal Presidente del Consiglio italiano e dal Segretario di Stato vaticano, ogni Diocesi italiana ha provveduto a istituire il proprio Istituto Diocesano di Sostentamento del Clero. L’accordo di revisione fu realizzato alla luce del rinnovamento ecclesiale maturato con il Concilio Vaticano II (1962-1965) e fu favorito dalle mutate circostanze socio-culturali. Già nel 1929, un primo Accordo fu firmato tra Stato e Chiesa per superare il problema dell’incameramento dei beni ecclesiastici da parte del Governo.

Ciascun Istituto Diocesano è regolato da uno Statuto, ma opera all’interno del cosiddetto regime pattizio, ossia nella cornice degli accordi tra Chiesa e Stato e perciò secondo regole non modificabili unilateralmente.

Suo compito è amministrare il patrimonio pervenuto dagli ex ‘benefici’ in modo razionale e moderno, provvedendo, con i redditi e i proventi di questo, soprattutto alle remunerazioni per i sacerdoti.

Per ulteriori approfondimenti è possibile consultare il testo integrale della Legge n.222 del 20 maggio 1985, relativa alle “Disposizioni sugli enti e beni ecclesiastici in Italia e per il sostentamento del clero cattolico in servizio nelle diocesi”.

I Presidenti dell'Istituto

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