Assistenza domestica – Info

ASSISTENZA DOMESTICA

Il lavoro domestico, qualunque sia la durata della prestazione e qualunque sia la posizione del lavoratore, prevede un contratto collettivo nazionale di lavoro. Prima di effettuare all’INPS la domanda di assunzione di un lavoratore domestico, va consultato un consulente del lavoro o un CAF per essere assistiti nel migliore dei modi.

ATTENZIONE: il rapporto di lavoro domestico consiste nella prestazione del lavoratore per il funzionamento della vita familiare e deve essere stipulato direttamente dal Sacerdote come persona fisica, non dall’Ente Parrocchia.

Il Sistema di Sostentamento del Clero provvede a rimborsare una parte dei contributi previdenziali versati all’INPS, in misura pari a euro 1,69 (misura oraria forfetaria) per il numero delle ore settimanali di lavoro, fino ad un massimo di 18 ore. Il rimborso viene riconosciuto dall’Istituto Centrale del Sostentamento del Clero nel trimestre successivo, assieme all’integrazione spettante al Sacerdote e soggetto a tassazione IRPEF.

I contributi previdenziali obbligatori, versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare, costituiscono un onere deducibile dal reddito del sacerdote che li versa. Per ottenere la deducibilità, il sacerdote dovrà effettuare la richiesta mediante la propria dichiarazione dei redditi annuale. Ciò può essere fatto ricorrendo un intermediario abilitato oppure personalmente accedendo al proprio cassetto fiscale presso l’agenzia delle entrate.

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